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Malasanità
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Malasanità in Italia: numerose le richieste di risarcimento

Le notizie di cronaca legate ad eventi di malasanità in Italia sono sempre troppo frequenti nei tg e sulle pagine dei principali quotidiani italiani.

Uno dei più recenti riguarda ad esempio l'ospedale Maggiore di Bologna, dove a febbraio di quest'anno, un uomo di 80 anni e una donna di 83 ricoverati nel reparti di gastroenterologia, hanno presentato perforazioni a seguito di operazioni forse non necessarie.

Le accuse sono state ovviamente respinte dai medici e i due pazienti sembrano essere in fase di miglioramento. Ma cosa fare in caso di errore medico? Come comportarsi?

Nel caso dei due pazienti sopra citati affidarsi allo studio legale dell'Avvocato Rita Rossi a Bologna competente in materia, avrebbe permesso di ottenere dei risultati immediati.

La tempestività è infatti uno degli aspetti più importanti per poter presentare tutte le prove documentarie sull'errore medico subito, senza il rischio che il tempo possa alterare la percezione delle responsabilità.

Un buon avvocato può dare un aiuto concreto subito, consigliando sulle modalità più appropriate per ottenere il giusto risarcimento.

I dati parlano chiaro: su 8 milioni di persone che vengono ricoverate annualmente nelle strutture sanitarie, almeno il 4% subisce danni o conseguenze negative, dovute a disservizi o errori umani, che si sarebbero potuti evitare.

Il numero si alza tristemente per quanto riguarda le morti e si arriva a circa 50.000 pazienti, morti appunto in conseguenza di un errore sanitario.

Per cercare di arginare questo fenomeno, il Ministero della Salute ha adottato da tempo un particolare monitoraggio, dedicato agli eventi definiti “sentinella”, ovvero quegli episodi gravi che causano la morte o danni al paziente e che determinano una perdita di fiducia nei confronti dell'intero sistema sanitario nazionale, da parte dei cittadini.

Un modo per studiare determinate problematiche e situazioni, ed evitare che possano ripetersi.

Comunque sia, quando l'errore medico è ormai avvenuto, il cittadino può ottenere giustizia per il danno subito.

Un danno che non è soltanto fisico, ma soprattutto psicologico, accompagnato dalla rabbia, il dolore e lo smarrimento. Bisogna rivolgersi ad un avvocato specializzato e richiedere una consulenza legale, presentando alla struttura ospedaliera una domanda di risarcimento dei danni subiti per malasanità.

Un risarcimento che sempre più spesso viene richiesto dai cittadini italiani, vittime di errori, diagnosi errate, malattie gravi contratte in ospedale, lesioni dovute ad interventi chirurgici effettuati in maniera sbagliate, infezioni sorte da trasfusioni e quant'altro, e che solo in parte può porre rimedio al danno subito.


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