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ecografie durante la gestazione
ecografie durante la gestazione

L'importanza delle ecografie durante la gestazione.

Fra gli esami più importanti da eseguire quando si aspetta un bambino possiamo elencare l'ecografia, è di fondamentale importanza che la futura mamma abbia delle indicazioni ben specifiche e chiare sulle ecografie che dovrà eseguire per monitorare lo stato di sviluppo del bambino. Di norma le ecografie, sovvenzionate dal sistema sanitario italiano, a cui la donna in stato interessante deve sottoporsi sono di tre tipi e vengono eseguite in periodi differenti della gestazione.

La prima deve essere eseguita entro la 12 settimana e ha principalmente la finalità di confermare la presenza dell'embrione e di verificarne la regolarità del battito cardiaco.

L'ecografia successiva viene eseguita entro il sesto mese ed è indirizzata all'analisi morfologica del feto. Attraverso di essa il ginecologo effettua un controllo globale del nascituro. Permette di analizzarne i reni ed il cuore. In questo periodo è possibile effettuare le prime misurazioni quali quelle degli arti, della circonferenza cranica e della spina dorsale. Inoltre, in questa fase, si può scoprire se il bambino sarà un maschio o una femmina.

Un successivo e supplementare controllo morfologico viene eseguito con la terza ecografia, grazie alla quale lo specialista entra in possesso ulteriori elementi per la valutazione generale dello stato di salute del nascituro. Anche in questo caso vengono effettuate diverse misurazioni, come la lunghezza del femore e nuovamente la circonferenza del cranio. In questa fase vengono già fatte le prime valutazioni per quanto riguarda la tipologia di parto da effettuare, in base alla posizione del bimbo.

La terza ecografia permette al medico di avere informazioni aggiuntive sullo stato di salute del bambino, come durante la seconda ecografia, acnhe in questo caso lo specialistà procederà a misurazioni ( ad esempio femore e cranio) per valutare lo stato di sviluppo e crescita del bambino. In questa fase sarà possibile effettuare, in base alla posizione del bambino, le prime previsioni sulla tipologia di parto che la gestante dovrà affrontare.

A differenza di altri esami come l'amniocentesi o la villocentesi, l'ecografia non è un esame invasivo, viene effettuata tramite una sonda appoggiata sull'addome della madre che rimanda ad uno schermo le immagini del bambino.


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