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Piercing all'orecchio
Piercing all'orecchio

Piercing all'orecchio: il più antico di tutti

Portare orecchini e piccoli gioielli all'orecchio è una pratica secolare, antichissima, non è certo stata inventata di recente; e si sa tutto torna a riemergere dal passato, e se ora forare le orecchie in ogni loro parte è moda, un tempo era una pratica legata alla religione, e a credenze tribali, oppure era una forma di distinzione gerarchica. L'orecchio è per definizione il posto eletto per i piercing, fin dall'antichità, ne sono testimonianza disegni e iscrizioni nelel tombe di molte mummie che presentavano ai lobi fori di dimensioni notevoli, anche fino a un centimetro di diametro.

Ornare le orecchie è una pratica, un metodo risalente a molto molto tempo fa e in uso in ogni parte del mondo; con motivazioni differenti ma con un unico comune denominatore, in pratica una delle poche cose in comune tra varie civiltà e razze del nostro pianeta. Affascinante e sfizioso il foro ai lobi è stato ben presto affiancato da perforazioni alle altre parti dell'orecchio, come la cartilagine, o il trago. Le tipologie sono differenti, cosi come i tipi di gioiello da applicare. Vediamo quali: Piercing al lobo: il più comune dei piercing all’orecchio e antichissimo. Piercing all’elica: è quella parte in alto dell’orecchio, curva tutta di cartilagine. Piercing al trago: è quella piccola sporgenza di cartilagine proprio davanti al condotto uditivo. Come tutti i piercing, il piercing all'orecchio va effettuato in centri professionistici nella massima igiene ed è anche abbastanza doloroso dato che l'orecchio è uno dei punti del corpo più delicato; molto spesso il dolore si prolunga un po' data la posizione, soprattutto la notte; per questo motivo è bene appoggiare il capo ai cuscini in modo da non comprimere la parte forata, e tenere disinfettato giornalmente il foro fino a completa cicatrizzazione.


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