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coinquilino a Genova
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Trovare un coinquilino a Genova: 5 utili consigli

Si dice che l'Italia sia un Paese di proprietari di case ma chi ha la sfortuna di non possederne una ha vita difficile.
Se metter su casa per conto proprio resta una chimera a causa dell'alto prezzo degli alloggi o se per ragioni di studio o di lavoro vi trovate a dover vivere in una città non vostra e a dover limitare le spese, ecco che si fa avanti l'ipotesi di una condivisione di un appartamento.
Trovare un coinquilino e, soprattutto, l'inquilino giusto, può rivelarsi problematico.
Prendiamo, per esempio, una bella città di mare della Liguria, molto ambita anche dai turisti e, di conseguenza, piuttosto cara.
Se gli affitti privati di Genova sono alle stelle, vediamo come può essere possibile muoversi nella maniera giusta per trovare l'inquilino perfetto, o quasi.
Quando le finanze a disposizione non sono molte, la prima cosa da fare è quella di orientarsi verso quartieri non particolarmente chic. Scegliete di prevalenza la zona del porto o quella intorno all'area universitaria di via Balbi. La presenza della zona fieristica e dell'università aprono infatti qualche possibilità in più.
Fatto questo disseminate portinerie, cassette delle poste e negozi di volantini che riportino ben visibile la scritta: "Cerco coinquilino". Chiedete anche all'Acquario, meta di tanti visitatori, il permesso di esporre il vostro annuncio.
La medesima richiesta deve essere messa in bella mostra non solo nella bacheca centrale dell'università, ma anche in quella dei singoli Istituti. Così facendo, se siete studente, potreste anche trovare contemporaneamente un coinquilino e un compagno di studi.
Un'altra risorsa potrebbe essere l'università popolare frequentata da persone già di una certa età che, spesso, mettono a disposizione appartamenti in condivisione per studenti e lavoratori.
Il secondo passo è quello di affidarsi alla rete. I siti più seri e più frequentati per trovare casa in condivisione sono www.coinquilino.it e www.easystanza.it che l'anno scorso ha avuto più di 27.000 annunci.
E poi, naturalmente, non trascurate Facebook o Twitter. Il segreto per riuscire è quello di diffondere il più possibile la voce, con qualunque mezzo a disposizione.
Non rinunciate, come terzo suggerimento, ad inserire il vostro annuncio gratuitamente su Seconda Mano o su altri giornali simili, oppure ad inviduare le radio private che hanno in palinsesto rubriche dedicate ad annunci gratuiti degli ascoltatori.
Sempre nella zona del porto le numerosissime trattorie a buon prezzo, frequentate da studenti e lavoratori, sono un'ottimo punto di partenza per portare a termine il vostro progetto. Fare quattro chiacchiere tra un piatto e l'altro con i camerieri, il proprietario e gli avventori potrebbe portare a buoni risultati.
Infine tenete presente che il Comune di Genova, l'Università e l'Arsu (Agenzia regionale per i servizi scolastici e universitari) si mettono a disposizione degli studenti per cercare casa a prezzo calmierato presso i privati, mettendo proprio in contatto fra loro domanda e offerta.
Il progetto, per il momento non ancora esecutivo, è in fase di partenza.
Supponendo che qualcuno risponda a un vostro annuncio, ecco sorgere un nuovo problema, forse secondario ma non meno importante del precedente. L'idea di condividere casa con una persona completamente sconosciuta è comprensibile fonte di ansia e, anche se ci si sforza di mantenersi ottimisti, nella mente si affollano racconti di amici che hanno avuto esperienze disastrose. 
Per evitare di dover affrontare brutte sorprese la strategia migliore da mettere in atto è quella di conoscere il possibile coinquilino prima di accettare la convivenza.
Seduti al tavolino di una pasticceria, consumando una buona merenda, conversate con lui, studiatelo, cercate di capire se avete dei punti in comune.
In particolar modo non trascurate di studiare le sue abitudini.
Se lui non vuole rinunciare a invitare amici per feste notturne e voi amate andare a letto con le galline la possibilità di scontro è altissima. Lo stesso dicasi nel caso uno dei due sia un maniaco dell'ordine e l'altro dissemini oggetti per casa e si defili di fronte a un qualsivoglia lavoro domestico.
Meglio anche preferire un coinquilino che possa condividere ansie e speranze.
Lo studente troverà nell'altro studente l'amico in grado di capirlo e di confortarlo prima di un esame, il lavoratore saprà trovare nel collega la persona con la quale condividere qualche progetto.
Concluso questo ultimo passo il resto viene affidato alla civiltà, all'educazione, alla gentilezza e alla pazienza che i due o più conviventi mettono in campo per affrontare nel modo giusto questa avventura.

Luca Ninci - project manager di altroaffitto.it, portale dedicato agli immobili in affitto


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