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Affitti in nero
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Affitti in nero: operazione della guardia di finanza a Roma

Da alcuni anni a questa parte, i vari Governi che si sono succeduti hanno evidenziato l'importanza di portare avanti una lotta senza soluzione di continuità, contro l'evasione fiscale. Evasione fiscale che è uno dei maggiori flagelli della società moderna, e che in Italia viene quantificata sui 150 miliardi di euro all'anno. Una cifra molto importante per mezzo della quale sarebbero risolti la maggior parte dei problemi che attanagliano l'economia italica. Un fardello che grava sulle casse pubbliche, attecchito praticamente in ogni ambito anche e soprattutto quello immobiliare.

Infatti, a rimarcare quanto sia radicato il malcostume di affittare in nero case, appartamenti o semplici stanze a studenti universitari, c'è l'esito di un'operazione che la Guardia di Finanza stava conducendo nella Capitale. Dati che fanno capire in maniera netta e precisa, come ormai fosse diventata consuetudine quello dell'affitto in nero e nello specifico nella suddetta operazione, è emerso che su 605 contratti posti sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza, quasi quattrocento (395 per l'esattezza) hanno palesato irregolarità di vario genere. In pratica il 65% dei contratti di locazione nella sola città di Roma, sono risultati essere irregolari.

Un percentuale inaccettabile che tra l'altro dimostra come la lotta all'evasione fiscale sia ben lontana dall'essere vinta. Tornando al quadro emerso dall'operazione della Guardia di Finanza a Roma, i dati hanno evidenziato come siano soprattutto gli studenti fuori sede a risultare penalizzati da questa situazione in quanto i maggiori illeciti riguardano i relativi contratti di locazione di alloggi per seguire con profitto un determinato corso universitario presso gli atenei presenti nella capitale. La Guardia di Finanza, ha reso noto come su 132 controlli effettuati nel solo mese di ottobre ed in parte di quello di novembre, ben 92 sono risultati irregolari. Il tutto ha consentito un recupero di ben 1 milione e 700 mila euro.

La nota positiva viene dal fatto che proprio grazie alla collaborazione degli studenti, sono stati smascherati tantissimi illeciti commessi ai danni delle casse erariali statali. Se poi si allarga l'orizzonte temporale a tutti i controlli messi in essere nel corso di questo 2013, il totale sale a 12 milioni di euro recuperati. Inoltre, sono stati disposti sequestri di un gran numero di immobili per un valore di oltre 13 milioni di euro. Insomma, una vera piaga soprattutto se si tiene conto che è proprio di questi giorni un altro scandalo che riguarda gli atenei romani e che purtroppo ha visto come protagonisti proprio gli studenti. Stiamo parlando delle tantissime autocertificazioni Isee contenenti informazioni mendaci, dove i dichiaranti hanno evidentemente presentato dati non corrispondenti al vero riuscendo così a pagare tasse universitarie molto meno importanti rispetto a quelle che invece avrebbero dovuto versare in base al reddito percepito.

Come se ciò non bastasse, molti studenti facoltosi si sono appropriati indebitamente, sempre in ragione di autocertificazioni false, di borse di studio di fatto sottraendole a studenti che effettivamente ne avevano necessità. Tornando al settore immobiliare, ha fatto piuttosto clamore il caso dell'ottantenne al quale sono stati sequestrati beni per circa 13 milioni e 500 mila euro corrispondenti a 47 immobili sparsi nella città di Roma e nella cittadina di Ardea.

Il danno causato da questi contratti in nero non sono riconducibili soltanto allo Stato ma anche ai cittadini onesti ed inoltre agli studenti. Infatti, è ormai chiaro come l'abbassamento dell'incidenza dell'evasione sia direttamente proporzionale all'abbassamento del livello di tassazione. Inoltre, gli studenti che loro malgrado, sono costretti ad accettare un contratto di locazione in nero, si vedono privati di una serie di diritti di vario genere. Nello specifico, viene a mancare uno dei principali vincoli per accedere alle graduatorie delle borse di studio e sgravi di vario genere come ad esempio sconti nella mensa scolastica, sul costo dell'abbonamento dei mezzi pubblici e via dicendo.

Inoltre, probabilmente pochi sono a conoscenza del fatto che i genitori con figli avente lo status di studenti fuorisede con regolare contratto di locazione, possono accedere ad una detrazione Irpef del 19% all'anno fino ad un massimo di 2 mila e 633 euro. Non devono essere poi sopravvalutati i vantaggi dell'avere un contratto in quanto tutto viene regolarizzato per una maggiore sicurezza dell'avere a propria disposizione l'alloggio per tutta la durata del contratto, senza possibili brutte sorprese che in alcuni casi si sono materializzate.

Infine, c'è comunque da cogliere un dato positivo in tutto questo ed ossia come finalmente ci sia in atto una maggiore consapevolezza dell'opinione pubblica rispetto al problema degli affitti in nero come dimostra l'aumento del 250% di contratti in nero segnalati rispetto al 2012 e di pari passo come gli organi preposti, abbia incrementato il numero di controlli del 130%.

Luca Ninci - Project manager di altroaffitto.it, portale dedicato agli immobili in affitto


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